domenica 31 maggio 2009

Tine le tartarughine

Eccomi pronta a proporre la prima ideuzza creativa!
Si chiamano Tine e sono delle tartarughine estremamente simpatiche. Le ho realizzate per colorare una festa di compleanno in tema “animali”. Non sapevo quale gioco utilizzare come accoglienza dei piccoli invitati, ma poi il fondo di alcune bottiglie di plastica mi ha dato l’ispirazione..
Ne ho ritagliato uno e l’ho appoggiato su un cartoncino colorato, che ho sagomato seguendo i contorni della bottiglia ed aggiungendo la testa, due zampette davanti e due dietro, dalla forma di altrettante “palline”.
Prima di unire il cartoncino al fondo della bottiglia ho praticato al centro di quest’ultimo un foro - aiutandomi con un punteruolo – e vi ho inserito un’asola di fil di ferro, fissata ulteriormente con dello scotch all’interno del fondo.
Per unire il guscio al corpicino della tartaruga è bastata qualche goccia di colla vinilica.
Altro accessorio fondamentale: le canne da pesca, realizzate con dei bastoncini di legno cui ho attaccato un filo ed un gancetto di ferro ben sagomato.
Ho utilizzato questo gioco già molte volte, disponendo le tartarughine su un’ampia tovaglia azzurra ormai divenuta mare itinerante e aggiungendo qualche barchetta di carta colorata.
Gioco di accoglienza pronto, timidezza iniziale dei bimbi vinta!

martedì 19 maggio 2009

PANTA REI

Lo confermo. Il tempo diluisce la tensione, cicatrizza le ferite, affievolisce i rancori e le offese, che riviste da lontano appaiono più piccole e meno insolenti.
I dispiaceri di queste giornate sono stati anche, sorprendentemente, occasione di riflessioni e scoperte piacevolissime: la forza dirompente delle amicizie vere, le riserve di determinazione e coraggio che si palesano proprio quando ci si crederebbe sprovvisti, disarmati, la misteriosa fecondità delle bastonate già prese, il valore ASSOLUTO delle confidenze e del confronto sincero.
Non mi credevo tanto forte, devo ammetterlo.
Ho approcciato una sofferenza che non conoscevo. Ne sono stata morsa brutalmente, inaspettatamente. Al colpo è seguito un attimo di stordimento, di dolore acuto che ha generato pianti e urla sommesse.. ma poi, una volta esaurite lacrime e voce, ecco la ripartenza. Quasi immediata, estremamente determinata, paradossalmente serena, consapevole e libera.

lunedì 11 maggio 2009

Faticosamente.. sopravvivente

Quelle appena trascorse sono state giornate faticose, dolorose, intense.
Quando una colonna portante vacilla bisogna essere sufficientemente reattivi per individuare il punto in cui sostenerla ed evitarne così il crollo definitivo, irrecuperabile. La mia “colonna” sta ancora tremando pericolosamente, ma nelle braccia e nella testa sono riuscita a far confluire una forza che non credevo mi appartenesse, una lucidità di cui non speravo nemmeno di disporre.
Ci vorrà del tempo per capire se questi tremolii si stabilizzeranno fino a scomparire - pur lasciando i segni del loro passaggio - o se genereranno comunque, nonostante gli sforzi, il crollo che si sperava di evitare.

venerdì 8 maggio 2009

Eccomi!


Inizio a riempire questo spazio con un po’ di emozione. Non so bene cosa ne verrà fuori, non so se interesseranno a qualcuno le idee e i suggerimenti che intendo proporre, non so se davvero riuscirò a rendere la mia passione per i bambini un lavoro vero e proprio.. chissà! Adesso comunque ho voglia di provarci, e di parlarne.
Mi sono appena laureata. Queste foto mi ritraggono nell’improbabile attraversamento in corsa del praticello della Cattolica, come vuole la tradizione (NB: pioveva a dirotto da 3 giorni). Quei passi rapidi sono serviti a scrollarmi ufficialmente di dosso un peso – la tesi, le scadenze, le tasse da pagare – che cominciava a diventare davvero insostenibile. Che liberazione! “Ora posso dedicarmi davvero a quello che mi piace” ho pensato. Il che è paradossale, visto che l’Università dovrebbe in teoria coincidere con i propri interessi e le proprie passioni.. ma va beh, ci sarà tempo per approfondire anche questo argomento.
Comunque. Tra le “cose” che mi piacciono ci sono i bambini. Tantissimo. Me ne occupo da anni facendo la babysitter e organizzando corsi e feste di compleanno.
Ed ora ho deciso di strutturare quest’impegno in un’attività che unisca l’intrattenimento dei più piccoli al rispetto dell’ambiente, che ritengo prioritario ed essenziale.
In queste pagine intendo raccontare passo dopo passo l’evolversi di quest’idea, condividendola e aprendola a suggerimenti e contributi esterni.