La presenza mia e dell'Arcobalenodanza a Saporbio si è conclusa domenica nel primo pomeriggo.
La mattina del sabato ero agitatissima, e come al solito sono arrivata all'appuntamento con Emanuela con un anticipo imbarazzante. Mi succede sempre quando sono nervosa.
Ho quindi aspettato e fatto mente locale su quello che avevo preparato, cercando di convincermi di non aver dimenticato nulla.
L'allestimento dello spazio è stato inizialmente complesso perchè non eravamo sicuri di essere sufficientemente attrezzati, ma poi la composizione dei nostri scatoloni-tavolini-espositori (abbiamo cercato di comunicare il nostro interesse per la sostenibilità anche attraverso questi dettagli) ci ha soddisfatto. I fiorellini sostenibili, le ciotole di tappi di plastica colorati e la cartellonistica varia di cui ci eravamo dotati ha fatto il resto.
Al centro del nostro angolo, due tavolini colmi di perline un po' speciali hanno atteso i bambini, che fortunatamente sono venuti presto – e in tanti! - a farci visita. È stato bello.
Mi è piaciuto sperimentare questo tipo di contatto, un po' frugale ma altrettanto significativo. Ho apprezzato il fatto di poter essere collocata in un immaginario – quello dell'attenzione all'ambiente, del ben-essere, della sostenibilità – che sento mio e che credo sia importante comunicare.
Ho ricevuto complimenti ed osservazioni.
Ho assaggiato delle buonissime mele e delle ottime marmellate offerte da alcuni degli espositori presenti.
Ma soprattutto, ho scoperto che i bambini adorano realizzare collane e braccialetti! Sul nostro tavolo campeggiavano perline di carta, sezioni bucate di tappi di sughero, ritagli di feltro colorato, perline recuperate da collane rotte e sezioni di tubicini per l'irrigazione delle piante. Questi materiali sono bastati per intrattenerli e vederli divertirsi, anche solo per qualche minuto.
I bicchieri di plastica rigida non usa e getta disposti qua e là hanno invece attirato l'attenzione di più di una nonna, che voleva addirittura comprarli:)
I fiorellini sostenibili infine sono piaciuti a tutti!
Insomma, un'esperienza faticosa (non vi dico con che faccia sono tornata in ufficio lunedì) ma sicuramente utile.
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